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Molto suggestiva la visita all’imponente castello che si erge sulla roccia che domina l’abitato, con mastio quadrato e torrette angolari cilindriche di epoca aragonese, unico superstite delle strutture difensive del XV secolo.



La Chiesa di San Giorgio Martire

La chiesa di Oriolo, dedicata a San Giorgio, è stata costruita a partire dal 1793 con rimaneggiamenti successivi su un edificio preesistente, probabilmente romanico-bizantino di cui non restano tracce visibili se non nella cripta venuta alla luce durante i recenti lavori di consolidamento. L'edificio del 1793 è a forma basilicale con transetto integrato nel perimetro delle mura. La pianta presenta un corpo allungato a tre navate che si conclude in un transetto absidato, di cui quella centrale, di larghezza doppia rispetto alla laterale, determina anche la larghezza dell'abside. La nave centrale si sviluppa su due piani sorretti da grossi pilastri cruciformi, il ritmo delle campate è scandito dall'ordine architettonico maggiore formato da paraste con capitelli compositi che si staccano dai pilastri e sorreggono una cornice continua che inquadra gli archi a tutto sesto i quali si affacciano sulle navi laterali impostati sulle lesene dell'ordine minore. All'altezza del cleristorio la trabeazione aggettante dell'ordine maggiore sottostante e la muratura più arretrata formano uno stretto ballatoio che continua anche nel transetto e nel coro. L'articolazione dello spazio è governata da lesene che inquadra i vuoti delle finestre, sulla cornice leggermente aggettante è impostata la copertura a botte cilindrica.
Le navatelle laterali a campate quadrate, ritmate dalle lesene presenti sulla muratura continua e da archi a tutto sesto, sono coperte a cupola su pennacchi sferici, sul lato cieco si ritrovano piccoli altari con nicchie sovrastanti che contengono le statue dei Santi.
Il transetto ha i bracci con copertura a botte impostata trasversalmente rispetto al corpo longitudinale delle navate, al centro della croce un tamburo cieco regge il controsoffitto a cupola ovale.

Dettaglio del portale della chiesa madre
Scorcio del castello di Roseto

Veduta delle acque cristalline dall'imponenza del castello

La limpidezza delle nostre acque

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