CHI SIAMO

Il ristorante IL BACCANALE, intimo sobrio ed elegante, situato nella magnifica cornice del Centro Antico di Oriolo.
La città di Oriolo, protetta dalla conformazione fisica del sito su cui sorge, è rimasta pressoché inalterata nel corso dei secoli e mantiene al suo interno, per buona parte, una realtà di vita contemporanea adattata e romanticamente adagiata in quelle strutture. Oriolo, “il monte splendido”, è uno dei paesi più caratteristici e suggestivi del sud Italia, nasce come fortezza, le prime testimonianze risalgono all’VIII – VII secolo a.C. e solo intorno al 1000 si hanno notizie più puntuali della “Civitas”.
Il suo Borgo Antico conserva pressoché intatto il fascino delle “grandi realizzazioni”, che non sono grandi perché monumentali o fastose, ma perché, semmai, hanno quella forza tutta interiore di tramandare il loro processo di formazione territoriale e quella capacità di riaprirne nel tempo uno nuovo di comunicazione e di diffusione culturale e, quindi, di ridestinazione funzionale. Il Castello ricco di storia, costruito tra il 1100 ed il 1200, è catalogato tra i monumenti nazionali dal Ministero dei Beni Culturali.

La fortezza conserva quasi integralmente l’impianto medioevale: ha pianta quadrangolare, con una torre normanna a base quadrata e grandi torrioni cilindrici di epoca aragonese. Oggi, il Castello, è considerato come una “casa aperta”, un contenitore capace di permettere, giorno per giorno, scambi di idee e cultura ospitando periodicamente esposizioni, opere teatrali, rassegne cinematografiche e concerti di musica classica e jazz.

Di fronte al Castello sorge la Chiesa Madre , anch’essa patrimonio nazionale. La Chiesa , dedicata al Patrono S. Giorgio Martire, eretta su una preesistente costruzione è sicuramente di origine normanna, come testimoniano sia alcuni elementi architettonici della torre campanaria sia i leoni stilofori e le statuette raffiguranti S.S. Pietro e Paolo posti sul portale di ingresso.

All’originale impianto a due navate, nel 1700, è stata aggiunta una terza navata, si è ricostruita la facciata, quella attuale, ed è stato decorato l’interno in stile barocco. Oggi il recente restauro ha permesso di riportare alla vista, tramite lastre di cristallo nel pavimento, le cripte e le fondazioni sottostanti Il tessuto edilizio, sebbene classificabile come architettura minore, fatta eccezione per alcune emergenze architettoniche quali il Castello e la Chiesa Madre , conserva pressoché intatto il fascino delle "grandi realizzazioni"; non grandi perché monumentali o fastose, semmai per la loro forza di tramandare il processo di formazione territoriale e la loro capacità di crearne uno nuovo di comunicazione e diffusione culturale.

Il borgo è completato da alcuni palazzi nobiliari, la cui definizione non si riferisce ad una tipologia costruttiva definita e consolidata, ma a costruzioni che, rimaste nel loro insieme pressoché inalterate, sono in realtà dei grossi contenitori; questi ripetono la caratteristica cellula costruttiva e tipologica dell’edilizia povera ricalcandone gli schemi aggregativi, ampliandoli ed adeguandoli alla singola esigenza del committente. Potrebbe, cioè, più correttamente essere definita edilizia aristocratica, proprio perché si differenzia sia dalle emergenze architettoniche, individuate nella chiesa di San Giorgio e nel Castello, sia dalle rimanenti costruzioni a differenza delle quali evidenzia quelle finiture decorative sui fronti principali, nei portali o, talvolta nella scansione ritmica dei prospetti, che ribadiscono uno status, un segno marcato della loro appartenenza ad una cerchia più ristretta della comunità.